Cosa devo fare con le fatture elettroniche emesse e ricevute da luglio via SdI (carburanti e subappalti)? Devo conservarle a norma o le posso stampare e conservare su carta? E devo adottare numerazioni e registri sezionali o posso adottare quelli ordinari? Questi i quesiti che circolano come un mantra nell'ambiente.
La prima questione è posta nel paragrafo 3.1 della circolare 2.07.2018, n. 13/E a cui l’Agenzia delle Entrate, di fatto, non ha però risposto, spostando il tiro sulle registrazioni ex artt. 23 e 25, precisando che le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2018 non hanno inciso su questi obblighi per i quali “restano dunque valide non solo tali disposizioni, ma anche le delucidazioni fornite in passato sulle stesse tramite molteplici documenti di prassi”.
Il pur generico richiamo alla vecchia prassi alimenta, peraltro, i dubbi sulla seconda questione: se sia ancora necessario adottare numerazioni e annotazioni sezionali per evitare di conservare tutte le fatture in modo sostitutivo (circ. Entrate 36/E/2006, par. 5.3; ris. Entrate 161/E/2007). Ferma restando (prudenzialmente) questa possibilità, chi scrive ritiene che tale accorgimento non sia più necessario, considerato che il nuovo decreto sulla conservazione sostitutiva (D.M. 17.06.2014), a differenza del precedente (D.M. 23.01.2004), non richiede espressamente l’obbligo di adottare la medesima modalità di conservazione per tutti i...