Mentre le popolazioni di Romagna e Marche continuano a lavorare senza sosta, insieme a gruppi di protezione civile e volontari provenienti da tutta Italia, Unioncamere Emilia-Romagna pubblica i primi dati economici sui danni dell’alluvione. L’area della Romagna colpita dall’alluvione comprende 130.000 imprese, oltre 443.000 occupati e produce un valore aggiunto che supera i 38 miliardi di euro. Le prime stime dei danni si attestano tra i 7 e i 10 miliardi di euro, ciò significherebbe un’incidenza sul valore aggiunto territoriale attorno al 20%. Particolarmente colpiti alcuni comparti, di nicchia e driver importanti, quali: la produzione di margarina (circa il 70% della produzione italiana); la produzione di carni di volatili (37,5% della produzione italiana); il settore ortofrutticolo; i cavi a fibre ottiche; arredamento; ecc.
I danni sono importanti sia per il PIL italiano, sia per la quota del nostro export. È per questo che sono state varate alcune prime misure proprio per sostenere le imprese dell’export. Le misure in questione fanno capo a tre soggetti: Simest; SACE e l’Agenzia ICE.
Simest ha previsto tre strumenti che movimentano 700 milioni di euro di fondi gestiti per conto del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale):
I danni sono importanti sia per il PIL italiano, sia per la quota del nostro export. È per questo che sono state varate alcune prime misure proprio per sostenere le imprese dell’export. Le misure in questione fanno capo a tre soggetti: Simest; SACE e l’Agenzia ICE.
Simest ha previsto tre strumenti che movimentano 700 milioni di euro di fondi gestiti per conto del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale):
- contributi a fondo perduto per 300 milioni di euro quali ristori per le imprese esportatrici sia per danni materiali subiti su beni mobili ed immobili (es. fabbricati, attrezzature, macchinari, scorte) sia per perdita di reddito a causa del calo di fatturato;
- finanziamenti Agevolati per 400 milioni di euro a valere sul Fondo 394/81, con quote a fondo perduto del 10% ed esenzione delle garanzie. La misura sarà accessibile alle imprese esportatrici e anche a tutte le aziende della filiera produttiva locale;
- moratoria dei pagamenti di 12 mesi in quota capitale e interessi su tutti i finanziamenti in essere a valere sul Fondo 394 e sulla misura PNRR/Fondo 394.
Gruppo SACE ha previsto un mix di iniziative in ambito credito, liquidità e cauzioni:
- iniziative SACE BT: la finalità è quella di prolungare gratuitamente la durata delle coperture assicurative e di posticipare i pagamenti per le polizze Credito Fornitore;
- iniziative SACE FCT:
- proroga del pagamento delle competenze sulle operazioni di factoring in essere;
- possibilità di riservare un’operatività dedicata a supporto delle filiere produttive;
- anticipo credito Iva senza vincolo d'importo minimo;
- moratoria a valere sui finanziamenti con presenza di garanzia SACE.
- iniziative servizi di valutazione e di parere preliminare: gratuità dei pareri preliminari su operazioni estere a medio e breve termine e delle valutazioni controparti italiane ed estere a valere sul portale MySace.it;
- iniziative formative e di promozione: tutte le informazioni sono reperibili sul sito.
L’Agenzia ICE offre alle aziende danneggiate, appartenenti a tutti i settori, l’accesso gratuito alle seguenti misure straordinarie:
- uso degli spazi espositivi presso le manifestazioni organizzate da ICE all'estero;
- partecipazione a seminari, workshop e inviti a delegazioni estere;
- partecipazione alle iniziative ICE che valorizzano le aziende con l'uso di piattaforme e-commerce;
- possibilità di prendere parte a un Master per l'internazionalizzazione per formare export manager in ambito ortofrutta e/o agroalimentare;
- consulenza di Temporary Export Manager con competenze digitali.
