Verso lo slittamento dei termini di adesione alle varie forme di stralcio per i Comuni.
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Nell'ambito della legge di conversione del decreto Milleproroghe 2023, sono in discussione al Senato i seguenti emendamenti:
spostamento al 31.03.2023 del termine entro cui i Comuni possono bloccare lo stralcio parziale che, nel caso dei tributi, era limitato all’azzeramento di sanzioni e interessi (dei soli interessi per le multe stradali). Entro la stessa data i Comuni potranno decidere se avvalersi della conciliazione agevolata e della rinuncia concordata con il Fisco per le liti in Cassazione, anche per le controversie comunali;
spostamento al 30.04.2023 del termine per lo stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro e al 30.09.2023 del termine entro il quale l’Agenzia delle Entrate-Riscossione rendiconterà agli enti creditori le quote annullate. Possibilità per i Comuni di scegliere l’integrale applicazione dello stralcio previsto dall’art. 1, c. 222 della legge di Bilancio 2023, e quindi azzerare tutto il debito, le sanzioni e gli interessi delle partite fino a 1.000 euro affidate entro il 31.12.2015;
Test di convenienza - Nell'ambito della pace fiscale, occorre tenere conto della definizione delle liti e della conciliazione giudiziale speciale, che hanno ambiti di applicazione e modalità attuative diverse:
conciliazione speciale: riguarda solo le controversie relative ad atti impositivi (con esclusione delle controversie con l’Agenzia delle Dogane e con gli enti locali); bisogna...