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Consulenza aziendale, commerciale e marketing 05 Febbraio 2026

Privacy, e-mail aziendale: tutelare sempre il diritto alla segretezza

Il contenuto delle e-mail del dipendente e dell'ex dipendente, i dati di contatto e gli allegati sono corrispondenza tutelata dal diritto costituzionale alla segretezza. Lo ha ribadito il Garante della privacy, sanzionando una società.

Un amministratore delegato presenta un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, lamentando che, dopo la cessazione del rapporto di lavoro avvenuta a seguito di licenziamento disciplinare, l'ex datore di lavoro ha lasciato attivo il suo account di posta elettronica aziendale, inoltrando a terzi la corrispondenza pervenuta nel frattempo.Il reclamante denuncia, inoltre, l’accesso illecito al profilo personale Instagram associato alla sua utenza Sim. La società ex datrice di lavoro non ha fornito alcun riscontro alla sua richiesta di disattivazione dell’account, di invio della corrispondenza ricevuta dopo la cessazione del rapporto e di attivazione di un sistema di risposta automatica a terzi con l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica personale a cui inviare eventuali comunicazioni.La società si difende escludendo qualsiasi forma di controllo sull’account del reclamante. Sostiene che il mancato riscontro all’istanza di accesso del lavoratore sia dipeso da un fraintendimento in cui è incorsa nel valutare la richiesta di esercizio dei diritti privacy come legata al contesto giuslavoristico e non riconducibile all’art. 15 del GDPR. Inoltre, giustifica la gestione e la conservazione della posta elettronica dopo il licenziamento alla luce di esigenze di continuità aziendale e di difesa in giudizio, affermando di aver sempre operato nel rispetto del Regolamento IT aziendale.Con il provvedimento 18.12.2025, n. 754, di cui è stata data...

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