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Imposte e tasse 16 Dicembre 2022

Processo tributario e principio di non contestazione

Il principio di non contestazione e le preclusioni correlate alla sua applicazione nell’interpretazione della Cassazione.

Nel nostro ordinamento processual-civilistico, la materia del "principio di non contestazione” o più propriamente “onere di contestazione”, risulta tanto di grande interesse, quanto di difficile trattazione. Si tratterebbe di chiarire la linea di confine tra fatti da provare, il cui onere di allegazione grava sulla parte che ha un concreto interesse alla loro dimostrazione, e fatti che non si ritengono da provare in quanto non contestati, né direttamente, né indirettamente, da chi avesse lo specifico interesse a confutarli. Questi ultimi, per regola, si considerano come non controversi e perciò pacificamente provati. La questione prospettata, lungi dal rappresentare un semplificato passaggio interpretativo, mostra le sue maggiori complessità nel contesto del processo tributario, oltre che per la difficoltà delle questioni che possono costituire oggetto di trattazione in tale ambito, anche per il regime di specialità vigente in questa peculiare tipologia di contenzioso, qualora si tratti di vagliare la posizione degli organi di controllo rispetto alle doglianze mosse dal contribuente-ricorrente. A tal proposito è recentemente intervenuta la Suprema Corte (Cass. Civ. Sez. 5, ordinanza 2.12.2022, n. 35578) esaminando la doglianza del contribuente che lamentava la mancata presa di posizione su alcuni argomenti di rilievo da parte dell’Amministrazione Finanziaria (resistente). La pronuncia ha...

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