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Gestione d'impresa 28 Ottobre 2019

Produttori di vino e dichiarazioni da presentare

Tanti dubbi, poche certezze. Sebbene siano stati fatti passi da gigante in termini di semplificazione con il registro dematerializzato, risultano ancora molti punti interrogativi a fianco del mancato recepimento delle disposizioni.

Il Ministero delle Politiche Agricole ha emanato il 18.07.2019 un decreto che sancisce nuove disposizioni in materia di dichiarazioni di vendemmia e produzione vinicola, abrogando e sostituendo quello vigente dal 26.10.2015. La normativa stabiliva 2 distinte scadenze, rispettivamente, per le dichiarazioni di vendemmia (15.11) e le dichiarazioni di produzione (15.12). L'epocale passaggio dai registri cartacei al registro dematerializzato dei prodotti vitivinicoli, avvenuto in via definitiva nel giugno 2017, ha reso quanto mai auspicabile la modifica della normativa: un cambiamento che ha comportato, per molte realtà, costosi investimenti in termini economici e di tempistica. A fronte di tali oneri, tuttavia, non si può ancora affermare che gli operatori abbiano potuto godere di altrettanti benefici. In termini di semplificazione degli adempimenti è stato compiuto un passo avanti, così come è indubbio che l’inserimento di determinati processi tecnico-informatici richieda tempo: se tutti i dati relativi alle movimentazioni di cantina vengono annotati nel registro, è lecito attendersi che tali dati possano essere estratti dal registro stesso, per essere nuovamente utilizzati. In questo contesto, un primo passo è stato compiuto con l'automazione delle dichiarazioni di giacenza. Ciò nonostante, la facoltà di avvalersi delle informazioni presenti nel registro telematico per la compilazione della...

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