RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 18 Novembre 2019

Pronti via, il saldo Imu e Tasi in scadenza il 16.12

I due tributi posti a carico dei possessori di fabbricati, terreni agricoli e aree edificabili, devono essere calcolati in base alle aliquote e alle detrazioni approvate dai singoli Comuni.

La seconda rata dell’Imu e della Tasi deve essere versata, per l’anno 2019, entro lunedì 16.12.2019. Gli importi da versare sono pari al conguaglio della singola imposta, calcolata in base alle aliquote e detrazioni deliberate da ciascun Comune nel quale è situato l’immobile (pubblicate sul sito del Mef entro il 28.10). Gli importi da versare, ai sensi dell’art. 1, c. 166 L. 296/2006, devono essere arrotondati all’unità di euro. Per esempio, un importo pari a 103,51 euro comporta un pagamento arrotondato per eccesso di 104,00 euro; un importo pari a 100,49 euro comporta invece un pagamento arrotondato per difetto di 100,00 euro. Inoltre, ogni ente locale deve stabilire, ai sensi dell’art. 1, c. 168 L. 296/2006, gli importi, per ciascun tributo di propria competenza, fino a concorrenza dei quali i versamenti non sono dovuti e i rimborsi non sono eseguiti, ovvero gli importi minimi da corrispondere. In merito agli importi minimi, ogni Comune ha la facoltà di determinare l’importo minimo al di sotto del quale non deve essere effettuato il versamento del singolo tributo. Nel silenzio dell’Amministrazione, il limite minimo non deve essere inferiore a 12 euro. Sono soggetti passivi Imu e Tasi i possessori di immobili, quali: il proprietario, solo per la quota di proprietà non gravata da usufrutto; l’usufruttuario; il titolare di diritto d’uso; il titolare del diritto di abitazione, quale...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.