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Agricoltura ed economia verde 16 Marzo 2026

Pronto il MUD 2026

La scadenza per la presentazione del 2026 non coincide con il 30.04, ma viene posticipata in conseguenza dell’emanazione del nuovo modello; il termine ultimo è fissato al 3.07.2026, pari a 120 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 5.03.2026, n. 53 il D.P.C.M. 30.01.2026 che approva il nuovo Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per il 2026.
Per la trasmissione del MUD relativo all’anno 2026 il termine di invio è fissato al 3.07.2026, data entro la quale dovranno essere inoltrate le dichiarazioni. Il decreto di approvazione del nuovo modello è stato inserito nella Gazzetta Ufficiale del 5.03.2026 e la modulistica per la compilazione, riferita ai rifiuti prodotti e gestiti nell’anno precedente da parte di enti e imprese, sarà resa disponibile sul sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente.
Anche quest’anno, come già avvenuto in numerose precedenti occasioni, il termine del 1.03 previsto dalla normativa istitutiva del MUD per l’adozione del D.P.C.M. non è stato rispettato in modo puntuale. Il Ministero dell’Ambiente ha tuttavia chiarito in più occasioni che questo ritardo non incide sulla validità del modello approvato. La pubblicazione tardiva determina, come conseguenza, il differimento di 120 giorni del termine di presentazione, con la conseguenza che i MUD dovranno essere inviati non più entro la consueta scadenza del 30.04, bensì entro venerdì 3.07.2026.

Modalità di presentazione - Le modalità operative di trasmissione rimangono quelle già note: le dichiarazioni MUD vanno presentate esclusivamente in via telematica, utilizzando i portali messi a disposizione dal sistema delle Camere di Commercio. Il rinvio del termine rappresenta un periodo aggiuntivo a favore di imprese ed enti tenuti all’adempimento, che possono così completare con maggiore agio le attività di raccolta, controllo e validazione delle informazioni, pur senza eliminare il problema strutturale rappresentato dall’incertezza sui tempi di approvazione del modello e sugli effetti organizzativi che ne derivano. Nel 2026 tali attività dovranno inoltre integrarsi con il passaggio dall’utilizzo dei registri di carico e scarico cartacei ai corrispondenti registri digitali, già in funzione dal 13.02 dell’anno precedente per buona parte delle imprese iscritte al nuovo sistema informativo di tracciabilità dei rifiuti RENTRI.

Tipologie di MUD 2025 - Per l’anno 2025 sono previste le seguenti principali declinazioni del MUD:
- Comunicazione Rifiuti;
- Comunicazione Rifiuti Semplificata;
- Comunicazione Veicoli Fuori Uso;
- Comunicazione Imballaggi;
- Comunicazione RAEE;
- Comunicazione Rifiuti urbani e rifiuti raccolti in convenzione;
- Comunicazione Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Soggetti obbligati alla presentazione - Sono tenuti alla presentazione del MUD, in tutto o in parte, i seguenti soggetti:
- chi svolge professionalmente attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
- i commercianti e gli intermediari di rifiuti che operano senza detenere fisicamente i rifiuti;
- le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero o smaltimento dei rifiuti;
- le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
- le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, c. 3, lett. c), d) e g) D.Lgs. 152/2006, quando occupano più di 10 addetti;
- i consorzi e i sistemi riconosciuti istituiti per il recupero e riciclaggio di specifiche categorie di rifiuti, con esclusione dei consorzi e sistemi dedicati ai rifiuti di imballaggio, per i quali è obbligatoria la Comunicazione Imballaggi;
- i gestori del servizio pubblico di raccolta e i soggetti del circuito organizzato di raccolta di cui all’art. 183, c. 1, lett. pp) D.Lgs. 152/2006, limitatamente ai rifiuti conferiti dai produttori di rifiuti speciali ai sensi dell’art. 189, c. 4, del medesimo decreto.