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Imposte e tasse 04 Novembre 2021

Pronto il ravvedimento per il credito d'imposta ricerca e sviluppo

Nel D.L. 146/2021 compare una norma apposita per sanare le irregolarità connesse all'indebito utilizzo dei bonus, dopo la valanga di contestazioni (4 miliardi di euro) degli ultimi 5 anni.

Da una recente indagine risulta che negli ultimi 5 anni, l'Agenzia delle Entrate ha contestato l'utilizzo indebito di crediti d'imposta per ricerca e sviluppo per oltre 4 miliardi di euro. Non ha perso tempo il legislatore ad introdurre una norma ad hoc per agevolare la restituzione delle somme indebitamente utilizzate in compensazione senza applicazione di sanzioni ed interessi. Una sorta di ravvedimento per gli errori di indebita compensazione, quindi, introdotto attraverso l'art. 5, cc. da 7 a 12, del recente Decreto fiscale (D.L. 146/2021). Vediamo in dettaglio di cosa si tratta. I soggetti che alla data di entrata in vigore del decreto, hanno utilizzato in compensazione il credito d'imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, maturato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 e fino al periodo d'imposta in corso al 31.12.2019, possono effettuare il riversamento dell'ammontare del credito utilizzato, senza applicare sanzioni e interessi. Nello specifico, dovranno inviare all'Agenzia delle Entrate un'apposita richiesta entro il 30.09.2022 e riversare il credito indebitamente utilizzato entro il 16.12.2022, in unica soluzione oppure in 3 rate annuali di pari importo, di cui la prima entro la medesima data del 16.12.2022 e le successive entro il 16.12.2023 e il 16.12.2024. La norma precisa che le somme da restituire non potranno essere oggetto di compensazione. Per le...

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