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Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto 09 Settembre 2026

Proprietà industriale: 32 milioni per le PMI nel 2026

Rifinanziati dal MIMIT i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. I successivi provvedimenti definiranno requisiti, spese ammissibili e modalità di presentazione delle domande.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la riapertura, per l’annualità 2026, delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, con una dotazione complessiva di 32 milioni di euro destinata alle piccole e medie imprese.
La ripartizione delle risorse è la seguente: 20 milioni di euro per Brevetti+, 10 milioni di euro per Disegni+ e 2 milioni di euro per Marchi+. L’intervento si inserisce nella programmazione triennale 2024-2026 e mira a sostenere la tutela e la valorizzazione economica dei titoli di proprietà industriale, rafforzando la capacità competitiva delle PMI.

Tre misure per valorizzare gli asset immateriali - Brevetti+ è finalizzato alla valorizzazione economica dei brevetti, attraverso il sostegno all’acquisizione di servizi specialistici utili a trasformare l’innovazione brevettata in prodotti, processi e opportunità commerciali. Nell’edizione 2025 era previsto un contributo a fondo perduto fino a 140.000 euro, ordinariamente pari all’80% dei costi ammissibili. Tali parametri, tuttavia, si riferiscono al bando 2025 e non possono essere automaticamente estesi all’edizione 2026, in assenza del relativo provvedimento attuativo.
Disegni+ sostiene la valorizzazione dei disegni e modelli industriali, accompagnando l’impresa nelle attività necessarie a trasformare il valore estetico e progettuale del prodotto in valore economico, dalla messa in produzione alla commercializzazione. La misura assume particolare rilievo nei settori in cui design, forma e caratteristiche estetiche rappresentano componenti essenziali della competitività.
Marchi+ sostiene la tutela dei marchi italiani nell’Unione Europea e sui mercati internazionali. Nell’edizione 2025 la misura era articolata in una linea relativa alla registrazione dei marchi dell’Unione Europea presso EUIPO e in una linea relativa alla registrazione dei marchi internazionali presso OMPI. Anche in questo caso, percentuali, massimali, requisiti e spese ammissibili dovranno essere verificati sulla base del bando 2026.
Il MIMIT ha comunicato che i 3 bandi saranno emanati dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese entro i 30 giorni successivi alla pubblicazione del decreto, con la definizione dei termini e delle modalità di presentazione delle domande di agevolazione.

L’interesse delle misure non risiede soltanto nella possibilità di ottenere un contributo. Per una PMI, brevetti, marchi, disegni e modelli costituiscono veri e propri asset immateriali, suscettibili di generare vantaggi competitivi, rafforzare il posizionamento sul mercato e contribuire alla crescita del valore dell’impresa.
In questa prospettiva, la corretta individuazione del titolo da proteggere rappresenta il primo passaggio. Il Codice della proprietà industriale distingue infatti tra brevetti, marchi, disegni e modelli, attribuendo a ciascun diritto presupposti, durata e modalità di tutela differenti.

La proprietà industriale, in definitiva, non deve essere considerata soltanto un costo per la tutela dell’innovazione, ma una componente del patrimonio competitivo dell’impresa. I 32 milioni stanziati dal MIMIT costituiscono uno strumento finanziario per trasformare tale patrimonio in capacità produttiva, commerciale e competitiva.