Le nuove scadenze in attesa dell'esonero introdotto dalla legge di Bilancio 2021 per le partite Iva sotto i 50.000 euro.
Condividi:
Rinvio dei termini - Anche per il 2021 alcune Casse previdenziali private hanno disposto il rinvio dei termini per il pagamento dei relativi contributi:
la Cassa dei dottori commercialisti (Cdc) ha fissato al 30.06.2021 la nuova scadenza di versamento;
l'Enpacl (consulenti del lavoro) ha anticipato che, dopo l'eliminazione della rata del 16.04.2021, a breve definirà il nuovo calendario dei pagamenti;
l'Enpaf (farmacisti) ha confermato lo slittamento degli adempimenti di 2 mesi (alla stregua delle deliberazioni adottate nel 2020);
l'Enpam (medici e odontoiatri) prevede un orizzonte fino al 2022 e ha annunciato l'avvio di una procedura online.
Esonero contributivo - L'intero comparto della previdenza privata, prima di procedere nei versamenti, aspetta i provvedimenti attuativi dell'esonero contributivo per i titolari di partita Iva, finanziato con € 2,5 miliardi grazie all'aumento delle risorse stanziate nel D.L. 41/2021.
L'esonero dai contributi previdenziali compete ai soggetti che nel 2019 hanno avuto un reddito complessivo fino a € 50.000, se nel 2020 hanno avuto un calo del fatturato di almeno il 33%. Entrambe le condizioni devono essere soddisfatte.
Lo stanziamento è stato calcolato ipotizzando uno sconto di € 3.000 per ciascun libero professionista. Non è chiaro se l’esonero sarà totale o parziale e a quali contributi (esempio: maternità) sarà...