Proroga esterometro e fatturazione elettronica, i lati oscuri
Via libera UE ad altri 3 anni di obbligo con (novità) facoltà di estenderlo anche ai forfetari; per il superamento del termine trimestrale dell’esterometro, invece, ci sono 6 mesi in più.
Con decisione di esecuzione (UE) n. 2251 del 13.12.2021, l’Unione Europea ha autorizzato l’Italia a imporre l’uso della fatturazione elettronica fino al 31.12.2024. Con la legge di conversione del decreto Fisco-lavoro (L. 215/2021), è ufficiale anche la proroga al 1.07.2022 delle disposizioni della legge di Bilancio 2021 che dispongono il superamento dell’esterometro trimestrale. Facciamo il punto su conferme e questioni da chiarire.
Le conferme. Il rinnovo dell’autorizzazione ottenuta dall’Italia conferma la facoltà di prorogare l’obbligo della fatturazione elettronica fino al 31.12.2024 tra residenti/stabiliti. Facoltà che, com’è noto, l’Italia ha già adottato dal 2019 (art. 1, c. 3 D.Lgs. 127/2015) sulla base della precedente autorizzazione n. 2018/593 in scadenza al 31.12.2021. Rimane confermato che l’obbligo non è subordinato all’accordo con il destinatario (in deroga art. 218 e 232 direttiva) e che l’uso della fattura elettronica non è un obbligo (pur non essendo vietata) per i non residenti identificati ex art. 35-ter o con rappresentante fiscale ex art. 17 c. 3.
Forfetari. A differenza di quella del 2018, con la nuova autorizzazione è stato rimosso il divieto di imporre la fattura elettronica ai c.d. soggetti in franchigia. Trattandosi di una richiesta avanzata dall’Italia e considerata l’esplosione del numero dei soggetti...