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Imposte e tasse 01 Dicembre 2020

Proroga versamenti contributivi del 16.11. Con beffa inclusa

La definizione migliore per qualificare la gestione dell'ormai scaduto termine potrebbe essere “Quer pasticciaccio brutto de via Ciro il Grande”, sede romana dell'Inps.

Rilevo analogie tra l'ennesimo scivolone dell'Inps e la vicenda romanzata da Carlo Emilio Gadda nel libro “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”. Seppure con qualche differenza, entrambi sono un “giallo”: quello di Gadda, con protagonista il commissario Francesco Ingravallo, resta irrisolto; quello dell'Inps, invece, ha una soluzione e chiari colpevoli i quali però, ancora una volta, la faranno franca. Vicenda dai contorni kafkiani, caratterizzata da un balletto di norme, comunicati e circolari che hanno penalizzato le imprese toscane e campane. Per rimediare, un rattoppo tardivo e insufficiente poiché, alla fine, si ricava una morale amara: essere virtuosi non premia. Ecco cosa ha comunicato l'Inps, il 20.11, per mettere una pezza a un clamoroso errore: “L'Ordinanza del 13.11.2020 del Ministro della Salute, firmata in concomitanza (dunque, lo stesso giorno 13) con la pubblicazione della circolare Inps n. 129/2020, ha disposto l'inserimento nelle c.d. zone rosse delle Regioni Campania e Toscana, con decorrenza 15.11.2020. Tanto rappresentato, in considerazione del fatto che la citata ordinanza è stata firmata in data antecedente al 16.11.2020, termine per il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza a novembre 2020 per la competenza del mese di ottobre 2020, sentito il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con il presente messaggio si comunica che sono...

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