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IMPOSTE E TASSE 06/07/2020

Prorogati al 20.07 i versamenti delle imposte da dichiarazione

È stato pubblicato, in attesa dell'eventuale e ulteriore proroga (pare a settembre 2020), il provvedimento che sposta i termini dei versamenti. Fuori agricoltori e soggetti estranei agli ISA, dentro anche i forfetari.

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29.06.2020, n. 162 il D.P.C.M. 27.06.2020, anticipato con il comunicato stampa del 22.06.2020 (n. 147) del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che dispone la proroga dal 30.06.2020 al 20.07.2020 del termine di versamento del saldo 2019 e del primo acconto 2020, ai fini delle imposte sui redditi e dell'Iva..
La proroga non riguarda il termine di versamento con maggiorazione in scadenza al 30.07.2020, ma si riferisce, in particolare, ai contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA di cui all'art. 9-bis D.L. 50/2017 e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, fissato a 5.164.569 euro, nonché ai contribuenti che applicano il regime forfetario; sul punto, sebbene non espressamente richiamati dall'art. 1, c. 2 del provvedimento in commento, si dovrebbe far riferimento anche ai contribuenti che applicano il regime di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (“contribuenti minimi”), che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari e che dichiarano altre cause di esclusione dagli ISA (Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 64/E/2019).
Restano esclusi dalla proroga, invece, i contribuenti fuori dagli ISA, nonché i contribuenti che svolgono attività agricole, titolari esclusivamente di redditi agrari.
La proroga interessa anche i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese che presentano i suddetti requisiti e che devono dichiarare redditi “per trasparenza”, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del Tuir.
La proroga non riguarda, invece, i soggetti IRES che hanno termini ordinari di versamento successivi al 30.06, in relazione alla data di approvazione del bilancio o rendiconto come, per esempio, le società di capitali (solari) che approvano il bilancio 2019 entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, anche per effetto di quanto sancito dall'art. 106 D.L. 18/2020 (decreto “Cura Italia”).
Per i soggetti che non rientrano nella proroga rimangono, quindi, fermi i termini ordinari del 30.06.2020, senza la maggiorazione dello 0,4% ovvero del 30.07.2020, con la maggiorazione dello 0,4%; si tratta, pertanto, delle persone fisiche che non esercitano attività d'impresa o di lavoro autonomo o che non partecipano a società o associazioni “trasparenti”, dei contribuenti che svolgono attività d'impresa o di lavoro autonomo per le quali non sono stati approvati gli ISA, dei contribuenti che svolgono attività d'impresa o di lavoro autonomo per le quali sono stati approvati gli ISA ma che dichiarano ricavi o compensi superiori al limite indicato di euro 5.164.569 e dei produttori agricoli, titolari esclusivamente di reddito agrario.
La proroga si applica al termine di versamento del saldo 2019 e del primo acconto 2020 “ai fini delle imposte sui redditi” e del saldo 2019 dell'Iva, ma anche ad addizionali e imposte sostitutive che seguono gli stessi termini previsti per le imposte sui redditi; la stessa è applicabile anche al saldo 2019 e al primo acconto 2020 delle imposte patrimoniali dovute da parte delle persone fisiche residenti che possiedono immobili e/o attività finanziarie all'estero (IVIE e/o IVAFE), nonché al versamento del saldo Iva, relativo al 2019, compreso quello dovuto per adeguamento agli ISA, e al versamento del diritto camerale.
Il termine del 20.07.2020, infine, si ritiene applicabile anche al versamento del saldo per il 2019 e del primo acconto per il 2020 dei contributi dovuti da artigiani, commercianti e professionisti iscritti alle relative gestioni separate dell'Inps, poiché devono essere versati entro i termini previsti per il pagamento dell'Irpef, ai sensi dell'art. 18, c. 4 D.Lgs. 241/1997, con l'ulteriore possibilità di rateizzare gli importi a saldo o in acconto di imposte e contributi, ai sensi dell'art. 20 D.Lgs. 241/1997, utilizzando il differimento automatico se i termini cadono di sabato o di giorno festivo o durante il periodo feriale (dal 1 al 20.08).