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Imposte e tasse 19 Agosto 2021

Prospetto degli aiuti di Stato, era un bluff

Con un clamoroso dietrofront, si riducono gli adempimenti dichiarativi per i ristori erogati dall'Agenzia delle Entrate e viene eliminata l’esposizione dettagliata di tali importi nei quadri RF e nel modello IRAP.

L’art. 10-bis, D.L. 137/2000 dispone, in via generale, la detassazione di tutti i contributi e indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e diversi da quelli esistenti prima della medesima emergenza, da chiunque erogati e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione. Il comma 2 dello stesso art. 10-bis, aggiungeva che la citata detassazione si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal Temporary Framework, ossia con i limiti di € 1.800.000 a partire dalle misure deliberate successivamente alla dichiarazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale avvenuta con delibera del Consiglio dei ministri del 31.01.2020. Una disposizione analoga all’art. 10 bis era contenuta nell’art. 6-bis, c. 9 del medesimo decreto 137, ma con riferimento esclusivo a taluni contributi, e senza i limiti di cui all’art. 10-bis. Quale che fosse il senso di queste disposizioni, vi era la sensazione che qualcosa non funzionasse. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto uno stretto monitoraggio dei ristori Covid automatici all’interno delle dichiarazioni, nonché dell’imposta figurativa sulla detassazione ai fini della verifica delle disposizioni citate. Tale monitoraggio è stato oggetto di critiche, sia per la complessità, sia perché le informazioni richieste ai contribuenti dovrebbero essere...

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