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Imposte e tasse 09 Settembre 2021

Pubblicità e sponsorizzazioni: la linea tracciata dalla Cassazione

Nella recente ordinanza n. 21452/2021 si intravede un cambio di rotta.

La sottile linea rossa che traccia il confine tra spese di pubblicità e di rappresentanza è stata oggetto di ripetuti interventi della Corte di Cassazione che, con le più recenti sentenze, sembra aver delineato un quadro più chiaro. Gli aspetti che costituiscono maggiore fonte di contenzioso riguardano l'inerenza, la congruità e la qualificazione di tali spese, soprattutto in ordine alla corretta qualificazione giuridica delle spese di sponsorizzazione. L'attenzione si sofferma sull'ordinanza 27.07.2021, n. 21452, con la quale la Suprema Corte ha compiuto un passo in avanti distinguendo per la prima volta, ai fini della qualificazione giuridica, tra spese sostenute prima e dopo la Finanziaria 2008. Con l'art. 1, c. 33 L. 244/2007 sono stati infatti individuati i criteri di inerenza e congruità delle spese di rappresentanza, intervenendo con una modifica all'art. 108 del Tuir che, con un rinvio al D.M. 19.11.2008, individuava quale principale elemento distintivo tra le 2 fattispecie di costi la gratuità delle spese di rappresentanza, al contrario delle spese di sponsorizzazione che richiedono invece l'esistenza di un contratto a prestazioni corrispettive. Nel caso affrontato dalla Cassazione con la sentenza sopra richiamata, i giudici di legittimità affermano che il criterio distintivo tra spese di pubblicità e di rappresentanza va individuato negli obiettivi perseguiti, considerato che le...

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