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Imposte e tasse 06 Ottobre 2022

Quadro RQ senza riallineamento? Ti salva la remissione in bonis

Se un contribuente dimentica di indicare il riallineamento in dichiarazione dei redditi c’è sempre la soluzione della remissione in bonis. Ne dà conferma l’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 443/2022.

L'art. 110 D.L. 14.08.2020, n. 104 aveva, da ultimo, consentito alle società di effettuare i riallineamenti di differenze tassate, nonché le rivalutazioni dei beni strumentali d’impresa risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2019. In questo contesto, la prassi dell’Agenzia delle Entrate, in occasione di precedenti provvedimenti, ha ritenuto che l’operazione si perfezioni con l’indicazione in dichiarazione dei redditi dei maggiori valori rivalutati e dell’imposta sostitutiva (circ. 11/E/2009). Il principio è stato ripetutamente affermato dall’Agenzia delle Entrate anche nelle successive edizioni della disciplina in materia di rivalutazione, sicché si può considerare regola generale. Per tale ragione nel modello Redditi SC 2021 è previsto un apposito quadro RQ101 dedicato alla rivalutazione generale dei beni di impresa e delle partecipazioni 2020. Oltre alla indicazione in dichiarazione dei redditi, è inoltre dovuto il versamento quantomeno della prima rata di imposta sostitutiva e, per la rivalutazione, il vincolo di un’apposita riserva in bilancio. In questo contesto, una società dopo aver regolarmente effettuato il versamento e, presumiamo, effettuato i necessari adempimenti sul patrimonio, si accorge di aver trascurato l’adempimento dichiarativo. Ne deriverebbe il mancato perfezionamento del riallineamento, poco importando...

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