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Imposte e tasse 18 Luglio 2019

Quadruplice copia addio, fattura elettronica anche per San Marino


San Marino è un’enclave priva di barriere doganali con l’Italia. Per tale motivo e per l’importante volume di scambi, ai fini IVA è stata prevista con San Marino una speciale regolamentazione (art. 71, D.P.R. 633/1972 e D.M. 24.12.1993) limitata al commercio di beni fisici. La procedura è obiettivamente obsoleta, specie dopo l’avvio della fattura elettronica. Attualmente la fattura verso San Marino deve essere emessa in quadruplice copia cartacea e deve essere presentata all’Ufficio di San Marino per la timbratura. In questo modo, l’Ufficio tributario sammarinese attesta l’avvenuta introduzione della merce a San Marino. Le fatture vanno poi riportate nel cosiddetto “esterometro”, salvo l’emissione volontaria della fattura elettronica (senza recapito). Le fatture a privati, invece, scontano l'Iva italiana. Per gli acquisti da San Marino non è prevista la possibilità di evitare l’esterometro. Per effetto dell’art. 12 del decreto Crescita (convertito in L. 58/2019) si prevede che le operazioni con operatori di San Marino, attualmente regolate dal citato D.M. 24.12.1993, siano fatturate con modalità elettroniche, sia sul lato attivo sia su quello passivo. Naturalmente, per dare concretezza a questa norma, occorrerà concordare le modalità operative con la controparte di San Marino. Ciò comporterà la necessità per i contribuenti...

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