Consulenza aziendale, commerciale e marketing
08 Giugno 2026
Qualcuno ti osserva
Tra aule ostili, clienti creativi e codici deontologici trattati come optional, l’etica sembra un lusso per pochi. Finché una storia semplice ricorda che, anche quando crediamo di farla franca, qualcuno ci osserva davvero: la nostra coscienza e i nostri collaboratori.
“Giuro di dire la verità, anche se per farlo dovessi mentire”. Questa contraddizione in termini è la stessa che rivivo spesso quando mi ritrovo in aula a parlare di etica e deontologia professionale. Non mancano aule ostili, guidate da leader che cercano di dimostrarmi che probabilmente appartengo a un altro pianeta. Qualche temerario mi etichetta come uno di quei docenti teorici che hanno letto molti libri, ma praticato poco la libera professione.“Dottore, se noi dovessimo lavorare come dice lei, dovremmo cambiar mestiere. Se un’azienda che assisto impiega lavoratori formalmente part time ma richiede loro sistematicamente prestazioni a tempo pieno senza adeguata retribuzione, non è certo un mio problema!"“Se il mio cliente vuole licenziare una dipendente appena possibile dopo il rientro dalla maternità, cercando una motivazione formalmente legittima, non dovrei dirgli come fare?”. “Secondo lei, io che mi sono accorto di aver commesso un errore nella dichiarazione dei redditi dell’anno scorso, errore che potrebbe generare un danno economico al cliente e quindi una richiesta di risarcimento, glielo dovrei dire? Dottore, ma lei dove vive?” .“Giorni fa ho ricevuto un imprenditore che desiderava essere assistito dal mio studio, revocando l’incarico al collega perché lo ritiene un caprone (cosa che, lo ammetto, condivido). Bene, durante i colloqui preliminari ha criticato pesantemente il vecchio commercialista. Perché avrei dovuto tacere, invece di...