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Imposte e tasse 26 Maggio 2020

Quando comprare case più ampie è più conveniente

Le agevolazioni prima casa spettano anche per l’acquisto delle relative pertinenze, sebbene la sussistenza dei requisiti utili debba essere effettuata al momento della stipula dell'atto di acquisto.

Un immobile riconosciuto quale prima casa vanta diverse agevolazioni. Iva e imposta di registro sono ridotte. Se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva, l’acquirente paga l’imposta di registro pari al 2%, imposta ipotecaria pari a 50 euro e imposta catastale pari a 50 euro. Se si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva, l’acquirente paga: Iva pari al 4%, imposta ipotecaria pari a 200 euro, imposta catastale pari a 200 euro e imposta di registro pari a 200 euro. La "prima casa" non è soggetta a Imu, ma solo se l’immobile costituisce abitazione principale (è abitazione principale il luogo ove viene posta la residenza e nel quale si trascorre il maggior periodo di imposta). Altra agevolazione è la detrazione, nella misura del 19%, ai fini Irpef, dei compensi liquidati a intermediari immobiliari per l’acquisto di unità immobiliare da adibire a prima casa, oppure la detrazione, nella misura del 19% e sino al limite di 4.000 euro, ai fini Irpef, degli interessi passivi e oneri accessori, se l’acquisto della prima casa è avvenuto con la sottoscrizione di un contratto di mutuo ipotecario. In tal caso, qualora venga acceso un contratto di mutuo per l’acquisto della prima casa, i sottoscrittori possono beneficiare della sospensione per 18 mesi del pagamento delle rate del mutuo al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà. Per...

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