RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 30 Novembre 2018

Quando un post-it aumenta la capacità reddituale


La valenza probatoria dei supporti extra contabili risulta un fattore di grande rilievo nel contesto dell'accertamento. La fruizione, ai fini accertativi, delle annotazioni aventi carattere extracontabile rappresenta da sempre un fattore al centro di ampi dibattiti. Quando si pensa a supporti extracontabili, ci si immagina di trovarsi al cospetto di interi brogliacci, fogli d'appunti, una contabilità parallela o comunque una moltitudine di scritti, documenti e informazioni che conducano congiuntamente a sconfessare la veridicità di un intero apparato contabile. Tuttavia anche un singolo foglio o supporto, persino un semplice post-it, può essere assunto come elemento su cui fondare una completa ricostruzione reddituale del contribuente sottoposto a verifica, a patto che contenga elementi idonei a sconfessare il contenuto di alcune fatturazioni. La questione accennata fa riferimento a una pronuncia (ordinanza 16.11.2018, n. 29546) della Cassazione Civile, Sezione V, con cui viene sancita la validità di una riqualificazione reddituale, a seguito del ritrovamento di un post-it presso un cliente dell'impresa sottoposta a verifica, sul quale risultavano essere riportati prezzi della merce superiori rispetto a quelli formalmente riportati nelle fatturazioni di riferimento. In tema di accertamento reddituale, dal punto di vista normativo, si applica l'art. 39, c. 1, lett. c) D.P.R. 600/1973, che permette di procedere alla variazione...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.