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Gestione d'impresa 27 Aprile 2022

Quantità o qualità del tempo

Nella vendita ci sono diversi parametri che si possono prendere in considerazione per valutare il risultato delle azioni sui clienti. Uno poco misurato, ma fondamentale è il “tempo minimo”.

La risposta alla domanda del titolo sembra scontata: qualità! In realtà la vera qualità spesso si ritrova nella quantità. In questo articolo ci orienteremo sulla quantità minima indispensabile di tempo, sotto la quale il risultato finale sarà molto probabilmente inferiore alle effettive potenzialità. Perché quantità minima? Vi rispondo con una metafora enologica: se compri una bottiglia di Barolo e la paghi 200 euro, o è molto buono o è una operazione di marketing. Ma se il Barolo lo paghi 10 euro, sicuramente non è un buon vino. E forse non è nemmeno Barolo… Proviamo a esaminare un contatto con un potenziale cliente dal punto di vista della durata delle varie fasi, per capire il perché della affermazione orientata alla quantità minima di tempo. Preparazione: almeno 30 minuti - Non mi riferisco alla preparazione della borsa da lavoro o alla ricerca di indirizzi su Google Maps o Booking.com, ma al tempo dedicato a cercare informazioni sul cliente. Se si cercano sul web e sui social delle informazioni utili alla trattativa, occorre circa una mezz’oretta. Se poi le info sono interessanti, anche di più. Approccio: almeno 3 minuti - L’imprinting e la prima impressione durano circa 10 secondi; le reciproche presentazioni e i convenevoli durano circa 20 secondi. Ma non bastano per generare un primo feeling ed una atmosfera distesa e serena....

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