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Imposte e tasse 05 Novembre 2019

Quote latte, annullate le multe e conti da rifare

Il Consiglio di Stato fa proprie le motivazioni della Corte di Giustizia Europea e azzera i provvedimenti per le campagne 1996/1997 e 1997/1998, imponendone il ricalcolo seguendo criteri conformi con il dettato comunitario in precedenza disatteso.

Con la notizia pubblicata il 16.07.2019 avevamo riferito nel merito delle sentenze dei tribunali nazionali ed europei secondo i quali l'intera gestione delle quote latte in Italia presenta gravi carenze sotto tutti i profili: dall'inattendibilità e falsità dei dati della produzione lattiera alla gestione delle riassegnazioni dei quantitativi di riferimento (le cd. quote individuali di produzione) non utilizzate, eseguite seguendo criteri diversi da quelli previsti dai regolamenti comunitari. In relazione a tale ultimo aspetto avevamo riferito della sentenza della Corte di Giustizia Europea 27.06.2019 (causa C-348/18), le cui motivazioni per “bocciare” l'intero sistema sono fatte proprie ora dal Consiglio di Stato il quale, con sentenza 24.09.2019 (pubblicata il 18.10.2019, ricorso n. 4934/2013), ha di fatto annullato le multe da pagare allo Stato a titolo di “prelievo supplementare” (le cd. quote latte) preservando però gli ulteriori provvedimenti dell'autorità amministrativa e respingendo le istanze di risarcimento danni dei ricorrenti. Anche secondo il Consiglio di Stato, quindi, le riassegnazioni delle quote latte non utilizzate andavano eseguite su base proporzionale a beneficio di tutti i produttori e non, come avvenuto in Italia, con ripartizione a favore dei soli produttori siti in zone di montagna o svantaggiate ovvero che avevano subito riduzioni delle quota “B” o rientranti nelle altre...

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