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Gestione d'impresa 07 Aprile 2023

Raccolta di capitale tramite crowdfunding anche per le S.r.l.

Il D.Lgs. 30/2023, per facilitare il reperimento di capitale, stabilisce che le quote di partecipazione nelle società a responsabilità limitata possono diventare oggetto di offerta al pubblico attraverso le piattaforme di crowdfunding.

Il D.Lgs. 10.03.2023, n. 30, con cui è stata data attuazione al Regolamento UE 2020/1503, ha introdotto, anche per le PMI, costituite in forma di S.r.l., la possibilità raccogliere capitale di rischio mediante il crowdfunding, vale a dire attraverso idonei portali a cui il pubblico può accedere tramite la rete Internet. L'innovazione introdotta dal legislatore riguarda quindi una particolare forma di crowdfunding e precisamente l'equity-based, che consente all'investitore di entrare a far parte della compagine societaria dell'azienda finanziata, attraverso l'acquisto di una quota di partecipazione al capitale della stessa. L'equity crowdfunding, inizialmente pensato solo per le start-up innovative, era stata estesa alle PMI costituite in forma di S.p.A.; al contrario, non era una strada percorribile da parte delle società a responsabilità limitata ordinaria, dal momento che nel Codice Civile esisteva il divieto di collocazione presso il pubblico delle quote di tali società. Il D.Lgs. 30/2023 ha invece introdotto una deroga al Codice, grazie alla quale anche le S.r.l. potranno reperire capitale di rischio offrendo le proprie quote di partecipazione al pubblico attraverso le piattaforme di crowdfunding, nei limiti previsti dal Regolamento UE 2020/1503. Alla Consob e alla Banca d'Italia è affidato il compito di dare attuazione al predetto regolamento e di emanare le norme tecniche di...

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