Raccolte fondi occasionali: rendicontazione e adempimenti
Rendiconto specifico e relazione illustrativa nelle raccolte pubbliche: regole contabili, tracciabilità dei fondi e adempimenti per gli enti del Terzo settore.
Le vendite benefiche e le campagne straordinarie di sensibilizzazione rappresentano per gli enti del Terzo settore (ETS) una risorsa economica e relazionale fondamentale. Dal punto di vista fiscale, l’art. 7 D.Lgs. 117/2017 garantisce la totale de-commercializzazione dei proventi incassati in occasione di queste iniziative, anche a fronte dell'offerta di beni di modico valore o di servizi ai donatori. Tuttavia, per beneficiare della neutralità tributaria (di cui all'art. 79, c. 4 del CTS), il legislatore disciplina con l'art. 87, c. 6 un rigore documentale e gestionale stringente.L'adempimento richiede, da parte di tutti gli enti non commerciali, compresi i soggetti che adottano regimi contabili forfettari o di cassa, la predisposizione di un rendiconto specifico e di una relazione illustrativa per ogni singola campagna svolta. La documentazione, oltre a soddisfare la funzione di controllo fiscale e di prova della non commercialità dell'evento, si integra a pieno titolo nel sistema informativo del bilancio d'esercizio e l'ente è tenuto alla conservazione di rendicontazione e relativi giustificativi per almeno 10 anni.Operativamente, la redazione del rendiconto finanziario deve seguire gli schemi previsti dalle linee guida ministeriali sulla raccolta fondi (D.M. 9.06.2022). Il prospetto richiede una chiara contrapposizione tra entrate e uscite analitiche. Sul fronte dei proventi occorre tracciare separatamente le offerte in denaro (distinguendo l'incasso in contanti da...