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Imposte e tasse 02 Settembre 2020

Rafforzamento patrimoniale PMI, varate le prime regole attuative

Il credito d'imposta conferma la complessità per l'accesso e l'ottenimento è soggetto a plurime condizionalità.

Il Ministro dell'Economia e delle Finanze in data 10.08.2020 ha firmato i decreti attuativi che rendono operative le misure per il sostegno alla patrimonializzazione delle piccole e medie imprese. Si tratta delle previsioni contenute all’art. 26 del Decreto Rilancio per le società di capitali o cooperative (a esclusione di quelle che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo) che effettuino aumenti di capitale, abbiano sede legale in Italia, ricavi compresi fra 5 e 50 milioni di euro e abbiano registrato nei mesi di marzo e aprile 2020, a causa dell’emergenza epidemiologica (Covid-19), un calo dei ricavi non inferiore al 33% rispetto al 2019. La richiamata disposizione prevede, tra l'altro, un credito d'imposta del 20% dell'importo investito (non superiore ai 2 milioni di Euro) da effettuare a partire dal 20.05.2020 e interamente sottoscritto e versato entro il 31.12.2020, in una o più società. In parallelo, alla società conferitaria spetta un ulteriore credito d'imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale stesso, avuto riguardo al bilancio di esercizio 2020. Il decreto attuativo prevede la presentazione delle istanze all’Agenzia delle Entrate, secondo termini e modalità non ancora definiti. L’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla ricezione, comunica poi l’esito della richiesta e in...

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