Dal 20.10.2020 è in vigore il nuovo regolamento dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, adottato con la delibera 28.07.2020, n. 28361, per la disciplina del rating di legalità, strumento introdotto al fine di promuovere, mediante meccanismi premiali, l’adozione in ambiti aziendali di principi di comportamento etico. Il rating di legalità è un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità e più in generale del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business da parte dei soggetti (in particolare, delle imprese) che ne abbiano fatto richiesta. Il riconoscimento consiste in un punteggio compreso tra un minimo di una “stelletta” e un massimo di 3 “stellette”.
Il soggetto richiedente ottiene il punteggio base, pari a una stelletta, qualora rispetti tutti i requisiti di cui all’art. 2 del Regolamento suddetto. Il punteggio base può essere incrementato di un “+” per ogni requisito aggiuntivo che l’impresa dichiari di rispettare tra quelli previsti all’art. 3 del Regolamento (adesione a protocolli di legalità, iscrizione in white list, adozione di codici di autoregolamentazione, modelli organizzativi ex D.Lgs 231/2001, tracciabilità dei pagamenti, ecc.). Il conseguimento di 3 “+” comporta l'attribuzione di 1 stelletta aggiuntiva, fino a un punteggio massimo di 3 stellette.
Il nuovo Regolamento mira a semplificare il procedimento di rilascio del rating, con benefici in termini di speditezza e prevedibilità dei tempi di rilascio, estende l’ambito di applicazione anche ai soggetti che esercitano attività di impresa in via non esclusiva o prevalente e richiede il possesso di requisiti più stringenti, per evitare che il rating sia rilasciato a imprese riconducibili a soggetti sprovvisti degli elevati standard di moralità professionale.
Nel corso del 2019 sono stati conclusi oltre 4.000 procedimenti, registrando un incremento del 6% rispetto al 2018 e confermando un trend sempre in crescita. Le aziende che nell’anno hanno conseguito il rating sono state oltre 2.800, mentre circa 200 hanno ottenuto un incremento del punteggio, a conferma dell’importanza che le imprese ormai attribuiscono alla certificazione di legalità.
Benefici: fruizione di un vantaggio di tipo reputazionale e di altre agevolazioni previste in sede di affidamento di lavori, forniture alle pubbliche amministrazioni con alleggerimento degli oneri informativi e applicazione di premialità in sede di aggiudicazione (preferenze in graduatoria, punteggi aggiuntivi o riserva di quota delle risorse allocate) e per l’accesso ai finanziamenti delle banche (riduzione dei tempi di istruttoria e miglioramento delle condizioni economiche).
Soggetti interessati: possono richiedere l’attribuzione del rating le imprese e gli enti che svolgono attività d’impresa che soddisfano i seguenti requisiti: 1) sede operativa in Italia; 2) fatturato minimo di 2 mln € nell’esercizio chiuso nell’anno precedente a quello della domanda, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza; 3) iscrizione nel Registro delle Imprese o nel Rea da almeno 2 anni alla data della domanda; 4) rispetto degli altri requisiti sostanziali richiesti dal Regolamento.
Durata del riconoscimento: 2 anni dal rilascio e rinnovabile su richiesta.
Domanda: presentabile esclusivamente tramite la piattaforma WebRating (www.agcm.it), senza alcun costo.
Controlli: in caso di riscontro di dichiarazioni false, l’AGCM trasmette gli atti alla Procura della Repubblica.
Pubblicità: sul sito dell’AGCM è pubblicato e aggiornato l’elenco delle imprese cui il rating di legalità è stato attribuito, sospeso, revocato e annullato. Decorsi 2 anni dal rilascio, in mancanza di rinnovo, l’impresa viene rimossa dall’elenco.
