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Imposte e tasse 10 Gennaio 2020

Ravvedimento 2020, taca banda

Disciplina modificata dal decreto fiscale (D.L. 124/2019), parte della manovra di fine anno.

Fino al 2019 il ravvedimento consentiva la riduzione delle sanzioni per i soli tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Agenzia delle Dogane e Monopoli secondo le condizioni fissate dall'art. 13 D.Lgs. 472/1997. La disciplina del ravvedimento si è stratificata nel tempo, risultando così di difficile e incoerente applicazione. Il D.L. 124/2019 interviene su alcuni aspetti della disciplina senza però ambizioni di revisione organica. L'art. 10-bis del decreto, attraverso la cancellazione dell'art. 13, c. 1-bis D.Lgs. 472/1997, rimuove la limitazione ai soli tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Agenzia delle Dogane e Monopoli. L'effetto evidente è l'applicazione dell'istituto del ravvedimento operoso anche ai tributi regionali e comunali. Per questi ultimi tributi, a differenza di quelli amministrati dall'Agenzia, è mantenuta però la preclusione al ravvedimento qualora sia stato notificato un atto di liquidazione o di accertamento, comprese le comunicazioni. Guadagna appeal, inoltre, il ravvedimento in relazione alla disciplina penal-tributaria. Ai fini penali il ravvedimento costituisce ora causa di non punibilità anche in relazione al reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e il reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. Vanno comunque rispettate le condizioni previste dalla...

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