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Imposte e tasse 13 Settembre 2018

Ravvedimento operoso: il saldo delle imposte


L'istituto del ravvedimento operoso, disciplinato dall'art. 13 D.Lgs. n. 472/1997, consente all'autore di omissioni o di irregolarità, commesse nell'applicazione delle disposizioni tributarie, di rimediarvi spontaneamente, fruendo di consistenti riduzioni delle sanzioni amministrative ordinariamente irrogabili. La relativa disciplina è stata innovata dalla legge di Stabilità 2015 e dall'ultima riforma del sistema sanzionatorio, disposta dal D.Lgs. n. 158/2015, che ne ha implementato la portata. Affinché il ravvedimento operoso produca la regolarizzazione della violazione, è necessario effettuare il versamento delle imposte dovute, con le sanzioni previste per la specifica violazione e gli interessi legali. Il principale effetto giuridico del ravvedimento consiste nell'inapplicabilità della misura ordinaria delle sanzioni tributarie amministrative relative all'inadempimento regolarizzato. Ne consegue, inoltre, l'inapplicabilità del cumulo giuridico delle singole violazioni, secondo le regole disciplinanti il concorso di violazioni e la continuazione, dettate dall'art. 12 D.Lgs. n. 472/1997, e l'impossibilità che la violazione regolarizzata possa essere assunta quale precedente ai fini della recidiva o presupposto per l'applicazione di sanzioni accessorie. Naturalmente tale istituto è di estrema attualità per l'eventuale omissione di pagamento delle imposte...

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