La compilazione della dichiarazione dei redditi (modello Redditi) per persone fisiche e società rappresenta ogni anno un appuntamento classico cui è tenuta la gran parte dei contribuenti. Tuttavia, è assai frequente trovarsi nella situazione in cui ci si accorge, a distanza anche di molto tempo, di aver commesso un errore che incide nella determinazione dell’imposta (Irpef, Ires, Irap).
Può trattarsi ad esempio di una detrazione o deduzione imputata per eccesso, oppure, di un reddito non dichiarato. Si pensi, ad esempio, al caso di una prestazione di lavoro autonomo occasionale non dichiarata oppure ai canoni da affitto di un immobile erroneamente non indicati. Nel caso di una società, si pensi ad un’errata indicazione del valore dei costi sostenuti nell’esercizio, che emerga in un momento successivo al termine di 90 giorni entro cui si può ripresentare una dichiarazione correttiva nei termini.
La soluzione è la presentazione di una dichiarazione dei redditi integrativa che ha l'effetto di sanare il precedente errore commesso dal contribuente.
La dichiarazione integrativa a sfavore è quella che determina un maggior tributo a carico del contribuente. Ciò a causa della mancata indicazione di ricavi, o per la deducibilità di costi in eccedenza rispetto a quanto consentito dal TUIR. Può essere presentata telematicamente entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello di...