Il D.Lgs. 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, per taluni illeciti dipendenti da reati commessi nell'interesse o a vantaggio dell'ente stesso. La responsabilità da reato può essere evitata adottando e gestendo efficacemente idonei modelli di controllo sulla struttura organizzativa. La responsabilità dell'ente è limitata ai soli reati previsti dalla 231, cosiddetti reati presupposto. Con il tempo il catalogo di tali reati si è via via allargato per comprendere tipologie più comuni nella gestione delle aziende.
All'inizio nessun reato tributario era stato considerato dal legislatore. Solo con la legge di delegazione europea 4.10.2019, n. 117, il legislatore domestico, recependo la Direttiva europea PIF, ha delegato il Governo a estendere la responsabilità dell'ente nei casi in cui potessero essere lesi gli interessi finanziari dell'Unione. Più in particolare si intende integrare le disposizioni della 231 prevedendo espressamente la responsabilità amministrativa da reato delle persone giuridiche anche per i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione europea e che non sono già compresi nelle disposizioni del medesimo decreto legislativo; prevedere, ove necessario, che i reati che ledono gli interessi finanziari...