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Imposte e tasse 07 Maggio 2019

Reati tributari, escluse le sanzioni dal profitto confiscabile


In ipotesi di reati tributari, il profitto confiscabile non va inteso al lordo dei vantaggi e risparmi conseguiti, bensì al netto delle somme dovute, con esclusione delle sanzioni amministrative. In conclusione, è possibile affermare che in tal caso, il profitto del reato (meglio: l’oggetto confiscabile) sia costituito dal solo ammontare riferibile all'imposta evasa. Il principio appena espresso è stato recentemente ribadito dalla III^ Sezione Penale della Cassazione con la sentenza 24.04.2019, n. 17535 che, dopo una serie di altalenanti e poco convincenti arresti, sembrerebbe proporre una coerente ricostruzione logica della questione, sostenendo in pratica come il sequestro preventivo che risulti funzionale alla confisca per equivalente possa essere, appunto, costituito in via esclusiva dal risparmio economico derivante dalla circostanza di aver sottratto, tramite evasione fiscale, determinati importi alle casse erariali; di conseguenza, non dovrebbe avere a oggetto le sanzioni eventualmente correlate all’accertamento del debito tributario non assolto. La sanzione tributaria non può quindi essere annoverabile concettualmente nell’alveo del c.d. profitto del reato, dovendo piuttosto ritenersi che rapprresenti un costo conseguente al reato stesso, da cui trae sostanzialmente origine. E' per tale ordine di ragioni che tale mancato pagamento non costituisce in alcun modo un risparmio preventivato: in pratica, non si...

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