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Imposte e tasse 14 Novembre 2018

Reati tributari: non punibilità e pagamento del debito tributario


In caso di reati tributari, la specifica causa di non punibilità prevista dall'art. 13 D.Lgs. n. 74/2000, risulta concretamente operante soltanto nel caso in cui il debito tributario (comprese imposte e sanzioni) sia stato integralmente saldato prima dell'apertura del dibattimento. Non rileva che sia stato corrisposto in unica soluzione, o mediante pagamento rateale: l'unica cosa che rileva è il saldo del pagamento. E' il principio sancito dalla Suprema Corte di Cassazione, Sezione Penale, con la sentenza 24.10.2018, n. 43875. I giudici affrontano il tema della circostanza attenuante del pagamento del debito tributario e la sua correlazione alla causa di non punibilità. In verità, il testo dell'art. 13 risulterebbe compreso nel novero dei meccanismi premiali idonei a favorire il risarcimento del danno. Si attua così un'opzione che consente al contribuente di rendere monetizzabile il rischio della responsabilità penale, scambiando, mediante un calcolo freddamente matematico, la determinatezza di un vantaggio presente che conduce all'assenza di una condanna, con l'eventualità e imprevedibilità degli esiti di un procedimento penale. L'insegnamento che perviene dalla decisione in commento sta nell'irrilevanza di un eventuale piano di rateizzazione del debito, se questo non ha conclusivamente condotto a saldare il totale del quantum effettivamente dovuto. In termini pratici,...

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