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Imposte e tasse 04 Novembre 2019

Reato di omesso versamento dell'Iva

Penalmente inescusabile chi omette di versare l'Iva per mancato incasso dei crediti o per aver utilizzato somme destinate all'Erario per estinguere i debiti con i dipendenti.

Nell'ordinamento tributario italiano alcuni comportamenti di natura omissiva, al di sopra di determinate soglie fissate dalla legge, assumono rilevanza penale. È di natura omissiva il mancato versamento dell'iva oltre i termini stabiliti dalla legge, cosi come previsto all'art. 10-ter D.Lgs. 74/2000. Come noto, il D.Lgs. 158/2015 ha totalmente revisionato il sistema penale tributario mediante importanti modifiche al D.Lgs. 74/2000. Con precipuo riguardo al caso in rassegna, l’art. 8 del decreto di revisione ha sostituito integralmente l’art. 10-ter del D.Lgs. 74/2000, stabilendo nella nuova formulazione una novità di rilevo: è stata infatti innalzata la soglia di punibilità da 50.000 euro a 250.000 euro. Tale reato, di natura istantanea, cioè che si perfeziona nell'esatto momento in cui si realizza, soggiace alla sanzione penale per il solo fatto del volontario omesso versamento. Non assume alcun valore, ad esempio, il fatto che quelle somme siano state utilizzate per pagare altre spese o che, al momento dello spirare del termine ultimo per il pagamento, le somme occorrenti non siano state ancora incassate. Questi principi sono stati ribaditi dalla Corte di cassazione nella sentenza 7.10.2019, n. 41070. La vicenda oggetto di giudizio da parte della Suprema Corte trae origine dal mancato versamento dell'Iva oltre i termini previsti dalla legislazione vigente. Il ricorrente lamentava, a propria discolpa, che il...

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