Economia 17 Novembre 2021

Recovery, corsa contro il tempo

Pnrr: ancora 22 obiettivi da raggiungere entro dicembre, dei 51 "target" 2021 finora ne sono stati conseguiti 29.

All'appello mancano l'assunzione di 1.000 tecnici, ma anche i decreti attuativi delle riforme della giustizia civile e degli appalti. Il premier ha chiesto ai Ministeri un controllo settimanale sui progressi.
L'adozione dei decreti per la riforma della giustizia civile, l'attuazione di uno "Sportello unico doganale", il decreto per il monitoraggio della sicurezza dei ponti, il completamento dell'hub per il turismo digitale, le norme per la promozione dell'utilizzo del gas rinnovabile nei settori dei trasporti, industriale e residenziale, le assunzioni di 1.000 tecnici per l'attuazione del Pnrr. Sono alcuni dei 22 target del piano "Italia Domani" nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), da realizzare entro il 31.12.2021: il rischio, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, è che venga messa in discussione una parte delle risorse del Recovery Fund destinate al nostro Paese.

Il Consiglio dei Ministri del 27.10 ha approvato provvedimenti che permettono di raggiungere 8 obiettivi, tra cui il via libera al fondo rotativo per il sostegno alle imprese per gli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale e la legge quadro sulla disabilità. Ma i provvedimenti necessari sono molti: finora ne sono stati varati 549, la maggior parte dei quali richiede ulteriori norme di attuazione.
In realtà, quindi, alcuni dei 22 target ancora non raggiunti sono stati attuati in parte: è il caso, per esempio, dell'assunzione dei 1.000 professionisti da ripartire tra le Regioni che devono "fornire assistenza tecnica e rafforzare la creazione di capacità per l'attuazione del Pnrr". Nonostante le procedure di assunzione siano accelerate, gli avvisi non sono ancora partiti, anche se ciò dovrebbe avvenire a breve. L'obiettivo però si considererà raggiunto solo ad assunzioni effettuate entro il 31.12. Il fabbisogno di tecnici specializzati è emerso in particolare per il Mezzogiorno, dove il livello di mancanza di personale specializzato è particolarmente preoccupante, ma non si limita al Sud.
A buon punto anche la riforma del processo civile, ma anche in questo caso si attendono i decreti attuativi, e così per la riforma in materia di insolvenza e per quella in materia di appalti pubblici e concessioni. I decreti attuativi non sono una questione secondaria: la loro mancanza rende inapplicabile la legge, però spesso si attendono mesi per emetterli. Ma ora i tempi stringono.
Da attuare, ancora, la riforma del quadro giuridico per una migliore e maggiormente sostenibile gestione dell'acqua, e alcune riforme legate all'università e alle borse di studio. Venir meno anche a solo uno degli impegni presi con Bruxelles vorrebbe dire rinunciare a una parte dei 191,5 miliardi del Pnrr.