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Imposte e tasse 11 Agosto 2022

Recupero del patrimonio edilizio e cambio di titolarità dell’immobile

Trasferimenti di proprietà e quote residue delle detrazioni nella circolare 25.07.2022, n. 28/E.

La recente circolare, pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, fornisce un quadro riassuntivo delle disposizioni normative riguardanti le detrazioni per le spese per il recupero del patrimonio edilizio. Come noto, le detrazioni sulle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, realizzati su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e relative pertinenze, sono state oggetto di numerose modifiche. In ogni caso, la detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi, a condizione che ne sostengano le relative spese. Fino a giugno 2012, dall’imposta lorda si detraeva un importo pari al 36%, elevato, dal 26.06.2012, al 50%, fino alla modifica introdotta ai sensi dell’art. 121 D.L. 34/2020 (decreto Rilancio). La detrazione, ricordiamo, è ripartita in 10 rate annuali di pari importo, in applicazione del criterio di cassa e spetta dal periodo in cui le spese sono sostenute. La variazione della titolarità dell’immobile sul quale sono effettuati gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, prima che sia trascorso l’intero periodo di fruizione della detrazione, comporta normalmente il diritto al trasferimento delle detrazioni non godute. Al riguardo sono pervenuti importanti chiarimenti dalla recente circolare 28/E/2022. Già con la...

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