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Imposte e tasse 04 Luglio 2019

Redditi da attività occasionali


Con il termine occasionali identifichiamo quelle attività che, per le loro caratteristiche, si contrappongono a quelle esercitate in forma abituale. L'abitualità è quindi il vero discrimine tra attività soggette a più pressanti obblighi di controllo nonché alla disciplina IVA e quelle meramente occasionali. Ai fini dell'Iva, la professionalità/abitualità nello svolgimento di un'attività si ritiene sussistere ogniqualvolta un soggetto ponga in essere con regolarità, sistematicità e ripetitività una pluralità di atti economici coordinati e finalizzati al raggiungimento di uno scopo, con esclusione quindi delle ipotesi di atti economici posti in essere in via meramente occasionale. Viceversa, non si realizza il presupposto per l'applicazione della disciplina Iva ogniqualvolta vengano posti in essere atti meramente occasionali, vale a dire atti che abbiano i requisiti dell'eventualità, della secondarietà e dell'episodicità. Diciamo subito che nella disciplina fiscale l'occasionalità non è legata a una soglia di reddito, né a un certo numero di operazioni e nemmeno all'esistenza di un particolare codice attività. La valutazione va fatta caso per caso. Molti hanno, però, in mente un limite di 5.000 euro all'anno. L'equivoco nasce dal fatto che (solo) ai fini dell'iscrizione alla gestione...

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