In un articolo pubblicato su Ratio Quotidiano del 14.12.2018, erano state presentate le modifiche del regime forfetario riservato alle persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni (art. 1, cc. 54-89 legge 190/2014), previste nella legge di Bilancio 2019:
- aumento generalizzato a 65.000 € della soglia massima dei ricavi/compensi percepiti nel periodo di imposta precedente;
- rimozione dei limiti di accesso relativi al costo complessivo dei beni strumentali (€ 20.000) e alle spese per prestazioni di lavoro (€ 5.000);
- rafforzamento delle cause antielusive, indirizzato a contrastare più efficacemente artificiosi frazionamenti delle attività svolte o fittizie trasformazioni di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo.
Una delle cause antielusive previste dal ddl precludeva l'accesso al nuovo regime forfetario “agli esercenti attività d'impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all'esercizio dell'attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all'art. 5 del T.U. di cui al D.P.R. n. 917/1986, ovvero a società a responsabilità limitata o ad associazioni in partecipazione”.
L'individuazione, come causa generale di inaccessibilità al regime forfetario, della partecipazione a Srl di qualsiasi genere, a prescindere dalla circostanza che la quota societaria...