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Imposte e tasse 12 Maggio 2023

Regime forfetario precluso con pensione estera sopra i 30.000 euro

Se il reddito da lavoro dipendente o assimilato supera i 30.000 euro nell’esercizio precedente, opera la causa di esclusione al regime forfetario, a prescindere che tali redditi siano di fonte estera e siano o meno tassati.

Una recente risposta a un’istanza di interpello (Ag. Entrate, interpello 3.05.2023, n. 311) torna a occuparsi delle cause di esclusione del regime dei forfetari in relazione ai redditi esteri. Nel caso di specie si tratta di un contribuente residente all’estero, che percepisce quale unico reddito una pensione per raggiunti limiti di età a titolo di ex dipendente della Commissione Europea, superiore a 30.000 euro, esente da tassazione nazionale negli Stati membri UE. Il contribuente dichiara la sua intenzione di aprire partita Iva in Italia in regime forfetario e, quindi, di trasferire la residenza in Italia; si ricorda, infatti, che tale regime è dedicato ai soli soggetti residenti in Italia o residenti in uno Stato UE o nello SEE che produca nel territorio italiano almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto. Pertanto, il contribuente aprirebbe la partita Iva in Italia, ove produrrebbe redditi ivi tassati da lavoro autonomo o d’impresa (a seconda dell’attività che andrebbe a svolgere) e percepirebbe un reddito estero di pensione non tassato superiore a 30.000 euro. L’Agenzia ha risposto negativamente poiché è proprio l’esistenza in sé di redditi da lavoro dipendente o pensione superiore a 30.000 euro che preclude l’accesso al regime, a prescindere dalla tassazione in Italia o dall’ammontare delle imposte corrisposte su tali redditi. Si ricorda che la causa di esclusione...

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