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Imposte e tasse 30 Maggio 2019

Regime impatriati e rientro cervelli: nuovi scenari


Per chi risiede all'estero e decide di trasferirsi in Italia, il decreto Crescita, in vigore dal 1.05.2019, apre nuovi scenari sulle agevolazioni per l'attrazione di capitale umano, rivisitando in parte quanto già previsto dalla legge di Bilancio 2017 che, modificando a sua volta precedenti disposizioni, aveva creato tre tipi di interventi: • docenti e ricercatori, con esenzione d'imposta per 4 anni del 90% del reddito di lavoro autonomo e dipendente prodotto in Italia; • lavoratori impatriati, con esenzione d'imposta per 5 anni del 50% del reddito di lavoro autonomo e dipendente prodotto in Italia; • nuovi residenti, con applicazione di un'imposta sostitutiva annua di 100.000 euro per 15 anni sui redditi prodotti all'estero. Tali disposizioni erano principalmente rivolte a sportivi, ricercatori, altri professionisti e manager che decidevano di rientrare in Italia, ma ponevano una serie di condizioni affinché si potessero applicare le agevolazioni previste. Con l'entrata in vigore del D.L. 34/2019 vengono modificate in parte le disposizioni con l'obiettivo di favorire ulteriormente il rientro del capitale umano, attraverso minori vincoli e maggiori riduzioni d'imposta che aumentano l'appeal delle norme in commento. Il decreto interviene in modo particolare sull'agevolazione per ricercatori e docenti (che trova la sua origine nell'art. 44 D.L. 78/2010) e sull'art. 16, cc. 1 e 2 D.Lgs. 147/2015,...

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