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IVA 23 Febbraio 2026

Registri Iva precompilati: da assistenza a strumento di accertamento

La proroga del periodo sperimentale delle bozze dei registri Iva, delle liquidazioni periodiche dell’Iva ben si integra con la modifica dell’art. 54-bis 1 D.P.R. 633/1972, prevista dalla legge di Bilancio 2026, e la procedura di liquidazione automatica per omessa dichiarazione Iva.

Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 42054/2026 ha esteso il periodo sperimentale per la predisposizione delle bozze dei registri Iva, delle liquidazioni periodiche (le cosiddette Lipe) e della dichiarazione annuale a tutte le operazioni effettuate nel 2026.L'obiettivo è quello di consolidare le funzionalità dell’applicativo web la cui nascita risale al 1.07.2021 e, soprattutto, stimolare lo scarico automatico dei documenti tramite la cooperazione applicativa "machine to machine". Di fatto il Fisco vuole che i dati circolino sempre più velocemente e senza errori tra i propri server e i software gestionali dei contribuenti. In aggiunta dal 2027 l'Agenzia mira a integrare in questi documenti anche i dati relativi alle bollette doganali, rendendo il quadro informativo quasi totale.Sin dagli esordi era ben chiaro che oltre a creare un programma di assistenza online basato su fatture elettroniche e corrispettivi telematici si era in presenza di un potente strumento di verifica e controllo con notevoli potenzialità applicative una volta arrivato a regime. Ora con il nuovo art. 54-bis 1 D.P.R. 633/1972 inserito dalla legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), l’Agenzia delle Entrate è autorizzata a utilizzare i dati in suo possesso per effettuare liquidazioni automatiche dell’imposta nel caso in cui la dichiarazione Iva venga omessa.Il meccanismo è puntuale: l'Agenzia confronta l’Iva a credito risultante dalle fatture elettroniche ricevute con...

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