Registro al 15% anche per diritto di superficie su terreni agricoli
Per il Fisco l'atto di costituzione del diritto di superficie su terreni agricoli è soggetto all'imposta di registro nella misura del 15%, oltre che alle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro.
Con la risposta all’interpello 3.07.2023, n. 365 l’Agenzia delle Entrate ha fornito un importante chiarimento in merito al trattamento fiscale dell’atto di costituzione di un diritto di superficie su terreni agricoli. In particolare, in senso contrario a quanto affermato dalla Cassazione (ord. n. 3461/2021), il Fisco conferma che l'atto di costituzione del diritto di superficie su terreni agricoli è soggetto all'imposta di registro del 15%, oltre che alle imposte ipotecaria e catastale nella misura di 50 euro ciascuna.
Il caso riguarda un notaio incaricato della stipula di un atto di costituzione di diritto di superficie trentennale su un terreno agricolo. A fronte di tale situazione, il notaio chiede all’Agenzia delle Entrate indicazioni precise sulla corretta misura dell’imposta di registro da applicare al contratto.
Intervenendo sulla questione, l’Agenzia richiama la norma di cui all’art. 1 della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 131/1986, rammentando che (come evidenziato nella risoluzione 92/E/2000 e confermato dalla circolare 18/E/2013), ancorché nei periodi successivi al primo del predetto art. 1 della Tariffa è contenuta la sola locuzione ''trasferimento'', si devono intendere ricompresi nel concetto di trasferimenti immobiliari anche gli atti costitutivi di diritti reali immobiliari, in quanto espressamente indicati.
Tale prassi, in pratica, ha riconosciuto lo stesso...