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Imposte e tasse 27 Giugno 2023

Remissione in bonis per utilizzare crediti energetici non comunicati

Chi non avesse inviato la comunicazione dei crediti energetici maturati nel 2022 entro il 16.03.2023 ha la possibilità di redimersi avvalendosi della remissione in bonis, pagando 250 euro e inviando anche fuori termine la comunicazione.

Entro lo scorso 16.03.2023 andava inviata la comunicazione telematica per i crediti energetici maturati nel 2022 e in particolar modo per i crediti non integralmente utilizzati a tale data relativi al: terzo trimestre 2022; ottobre/novembre 2022; dicembre 2022. Il mancato invio di tale comunicazione ha inibito e inibisce l’utilizzo in compensazione dei suddetti crediti a partire dallo scorso 17.03.2023. Il modello F24, infatti, viene scartato ma tale scarto rappresenta un alert, non appura una violazione. La risoluzione 19.06.2023, n. 27/E, su istanza di un contribuente che si è trovato in tale ipotesi, ossia che possiede tutti i requisiti per fruire dei crediti ma per mera dimenticanza non ha inviato la comunicazione, dispone che tale comunicazione trattasi di un adempimento di natura formale, non rappresenta un elemento costitutivo dei crediti stessi pertanto la sua omissione non inficia l’esistenza del credito ma ne inibisce l’utilizzo in compensazione. È pertanto possibile avvalersi dell’istituto della “remissione in bonis” ex art. 2, c. 1 D.L. 16/2012 che dispone che la fruizione di benefici di natura fiscale o l'accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all'obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni,...

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