Nel 1987 la Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo del programma delle Nazioni Unite ha declinato una definizione di sostenibilità, asserendo che “lo sviluppo sostenibile è in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere le generazioni future di realizzare i propri”.
In tale ottica la sostenibilità è ispirata da tre fattori interdipendenti tra loro, ovvero: ambientale attraverso il quale si persegue l’obiettivo di controllare e ridurre l’impatto ambientale, sociale con il quale si tende a garantire un benessere all’interno di un sistema (esempio sicurezza, lavoro, istruzione, ecc.) ed economico con il quale si deve tendere alla crescita generando e mantenendo reddito e lavoro che assicuri il giusto sostentamento. I fondamenti della sostenibilità innanzi detti sono ormai aspetti presenti nell’egida aziendale e senz’altro producono benefici alle stesse non solo in termini etici, ma anche in termini economici e di crescita.
Le aziende nel tempo, con il fine di mostrare il loro impegno verso la sostenibilità, hanno ricorso in modo volontario alle certificazioni esistenti, quali ad esempio: ISO 14040 e 14044 (Life Cycle Assessment) che analizzano il ciclo di vita dei prodotti; ISO 14020 e seguenti per l’etichettatura ecologica, con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale. Si è visto come l’Unione...