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Imposte e tasse 08 Giugno 2020

Resi e-commerce indiretto

Sotto il profilo operativo, la gestione deve essere pensata in modo diverso a seconda della modalità adottata per certificare la cessione del bene.

L'operazione di cessione può essere certificata alternativamente mediante: l'emissione della fattura di vendita; l'emissione dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale; la sola annotazione nel registro dei corrispettivi. Per la cessione di beni in Italia certificata mediante l'emissione di una fattura, la restituzione della merce da parte del cliente finale deve essere documentata da nota di credito Iva, ai sensi dell'art. 26 D.P.R. 633/1972 riportando nella stessa, in modo analitico, le seguenti informazioni: - il riferimento del documento di trasporto di reso, al fine di dimostrare l'effettiva restituzione; - il riferimento alla fattura originaria di cessione di beni da parte del fornitore, così come previsto con la risoluzione 502289/1975; - l'indicazione della variazione, sia in termini di base imponibile che di Iva. Nell'ipotesi in cui, invece, il reso sia eseguito da un soggetto passivo Iva stabilito in altro Paese Ue, il reso da parte del cliente comunitario dà luogo alla rettifica della cessione intracomunitaria. Nel caso di resi di operazioni di vendita certificate mediante l'emissione dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale (a privati) si fa riferimento al commento da parte dell'Agenzia delle Entrate con la risoluzione 219/E/2003. Nel momento in cui il cliente procede alla riconsegna della merce mediante la procedura di reso, il fornitore deve procedere, sotto il profilo operativo,...

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