Contribuenti con residenza o attività all'estero a rischio accertamento. La strategia di contrasto all'evasione pianificata dall'Agenzia delle Entrate per il periodo d'imposta 2019, infatti, prevede un forte interesse per l'allocazione fittizia all'estero e l'illecito trasferimento o la detenzione all'estero di attività produttive. Emerge chiaramente dalla lettura della circolare 8.08.2019, n. 19/E con la quale l'Agenzia delle Entrate ha fornito gli indirizzi operativi agli uffici periferici per le attività di prevenzione e contrasto all'evasione fiscale per l'anno in corso.
Al fine di intercettare i fenomeni di evasione più articolati e complessi, soprattutto nell'ambito Iva (è noto il forte contrasto, anche comunitario, alle frodi carosello), l'Agenzia delle Entrate ritiene di dover analizzare scrupolosamente i dati provenienti dalla fatturazione elettronica e dalle comunicazioni dei dati fattura, ai sensi dell'art. 21 D.L. 78/2010, soprattutto per ricostruire, si dice letteralmente, la catena dei rapporti commerciali necessaria per individuare i reali promotori e beneficiari della frode.
In un momento come questo, dove l'economia è fortemente globalizzata, per l'Agenzia delle Entrate è importante preservare gli interessi erariali nazionali concentrando le proprie forze sui fenomeni più diffusi di illeciti tributari, anche internazionali, che, allo stato...