Associazioni sportive dilettantistiche e sport
30 Giugno 2026
Retribuzione dei collaboratori sportivi e limiti da rispettare
Come noto la Riforma dello sport ha introdotto una nuova normativa in tema di rapporti di lavoro sportivi, ma i compensi erogati applicando le relative agevolazioni devono sottostare a determinati limiti di importo.
Che compenso orario posso erogare al Co.co.co. sportivo o al professionista titolare di partita Iva sportiva? Questa è una delle domande che frequentemente i presidenti degli enti sportivi si pongono e la risposta deve essere ben calibrata tenendo in considerazione 2 presupposti: il Ccnl di riferimento e l’art. 8 D.Lgs. 36/2021. In merito al secondo punto si tratta del rispetto dell’assenza di fine di lucro disciplinata dall’art. 8 del decreto di Riforma dello Sport e che riprende analogo contenuto previsto dai D.Lgs. 112/2017 e 117/2017 di Riforma del Terzo settore e dell’Impresa Sociale e che, quindi, anche i sodalizi sportivi sono tenuti a rispettare.La normativa in oggetto stabilisce che “si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili: b) la corresponsione a lavoratori subordinati o autonomi di retribuzioni o compensi superiori del quaranta per cento rispetto a quelli previsti, per le medesime qualifiche, dai contratti collettivi salvo comprovate esigenze attinenti alla necessità di acquisire specifiche competenze ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale di cui all'articolo 5, comma 1”.Solamente nel caso di comprovate esigenze per le quali è necessario acquisire specifiche competenze ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale è possibile derogare ai limiti di cui sopra. Occorre quindi stabilire quando ricorrano “le comprovate esigenze attinenti alla necessità di acquisire specifiche...