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IVA 10 Settembre 2026

Rettifica Iva nella cessione d’azienda con immobile escluso

Quando l’immobile resta al cedente e viene locato in esenzione al cessionario, la continuità dell’azienda non neutralizza gli effetti sulla detrazione e il nuovo utilizzo può riaprire la rettifica Iva.

La cessione d’azienda può escludere dal perimetro trasferito l’immobile nel quale l’attività viene esercitata. Se il cedente conserva la proprietà dell’immobile e lo concede in locazione al cessionario, la prosecuzione dell’attività non preserva automaticamente il regime della detrazione Iva riferibile al fabbricato. È il principio che emerge dalla sentenza del Tribunale UE 2.09.2026, causa T-397/25, A&P Deco.La controversia riguardava una società che aveva ceduto l’attività esercitata in immobili di proprietà, mantenendo i fabbricati e stipulando con il cessionario un contratto di locazione esente da Iva. La società aveva fatto costruire gli immobili ed eseguito lavori di ristrutturazione e adattamento, detraendo l’imposta assolta. Il cessionario aveva poi continuato negli stessi locali l’attività imponibile già svolta.La questione centrale non riguardava la prosecuzione dell’attività, bensì l’individuazione del soggetto tenuto alla rettifica. Il cedente sosteneva che il trasferimento dell’azienda, qualificato come trasferimento di un’universalità di beni ai sensi degli artt. 19 e 29 della direttiva 2006/112/CE, determinasse il subentro del cessionario anche rispetto alla posizione Iva riferibile agli immobili. Il Tribunale ha concluso diversamente.La disciplina del trasferimento d’azienda consente di trattare il beneficiario come successore del cedente per i beni effettivamente compresi nell’operazione. La locazione degli...

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