RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 18 Maggio 2023

Reverse charge, concetto di edificio tra norma interna e UE

Il Fisco apre alla nozione di “beni immobili” prevista dalla disciplina Ue.

Per alcune prestazioni di servizi come quelle di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento, se effettuate nei confronti di soggetti passivi Iva, occorre operare il meccanismo del reverse charge ai sensi dell’art. 17, c. 6, lett. a-ter) del D.P.R. 633/1972, se tali prestazioni sono "relative ad edifici". Ai fini del reverse charge il riferimento è, dunque, alle prestazioni "relative ad edifici". In merito al concetto di "edifici", tuttavia, occorre tener presente che né la norma interna, né quella comunitaria in materia di Iva forniscono una definizione precisa. Sul punto, nella circolare n. 14/E/2015 si procede a una ricostruzione normativa partendo dall'art. 2 D.Lgs. 192/2005, il quale definisce l'edificio come "un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l'ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti". Tale definizione è in linea con i chiarimenti della risoluzione n. 46/E/1998,...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.