Gli operatori possono tirare un bel sospiro di sollievo dopo la riscrittura il 19.07.2019 della FAQ n. 36 del 2018 in materia di acquisti in reverse charge e SdI.
Acquisti in reverse interno. Prima della precisazione in analisi la posizione dell'Agenzia delle Entrate (circolare n. 13/E/2018 e FAQ n. 36) era equivoca. È stato sostenuto, infatti, che per gli acquisti interni (fatture idraulico, ecc.), considerata l'impossibilità di integrare una fattura elettronica, una modalità alternativa avrebbe potuto essere la gestione con un separato documento XML che può essere trasmesso allo SdI, oppure di un documento chiamato (impropriamente) autofattura riportante i dati per l'integrazione, gli estremi della fattura, con i dati identificativi del cessionario/committente sia nel campo del cedente che in quello del cessionario. A non risultare completamente chiara era la natura facoltativa piuttosto che obbligatoria dell'invio alla piattaforma SdI. Un passo in avanti a favore della tesi facoltativa è contenuto nella circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 14/E di giugno che, riprendendo le precedenti indicazioni sull'invio al sistema SdI, così si esprime: “ciò comporta che nell'ipotesi di reverse charge interno, e comunque in tutte quelle in cui vi è una fattura elettronica veicolata tramite SdI, a fronte dell'immodificabilità della stessa, il cessionario/committente può, senza...